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Inquadramento normativo del Pilates nell’ordinamento sportivo: le premesse.

Negli ultimi anni il settore del Pilates รจ stato interessato da numerose interpretazioni, spesso contrastanti, riguardo alla possibilitร  di svolgere tale attivitร  nell’ambito delle Associazioni e Societร  Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD), alle qualifiche richieste agli istruttori e alle modalitร  di inquadramento previste dall’ordinamento sportivo.

Lo scopo del presente documento รจ fornire un quadro tecnico-giuridico sintetico, basato sulla normativa vigente e sull’organizzazione del sistema sportivo italiano, distinguendo i dati normativi dalle opinioni o interpretazioni diffuse nel settore.

1.Il Pilates รจ riconosciuto dal CONI? Facciamo chiarezza.

Questa รจ probabilmente la domanda che genera il maggior numero di equivoci.

La risposta corretta รจ: dipende da cosa si intende per “riconosciuto“.

Il CONI non riconosce come โ€œDISCIPLINAโ€ ogni singola attivitร  praticata.

Contrariamente a quanto molti immaginano, il CONI non attribuisce un riconoscimento autonomo a tutte le attivitร  sportive praticate in Italia.

L’ordinamento sportivo nazionale riconosce circa 400 discipline sportive, ciascuna identificata da uno specifico codice.

Questo non significa perรฒ che possano essere praticate esclusivamente quelle discipline “nominate”.

Infatti, all’interno delle discipline riconosciute trovano collocazione centinaia di specialitร , metodologie e attivitร  sportive che rappresentano la concreta modalitร  con cui la disciplina viene praticata.

Per questo motivo il fatto che un’attivitร  non costituisca una disciplina sportiva autonoma non significa affatto che sia esclusa dall’ordinamento sportivo.

Discipline, specialitร  e attivitร  sono concetti diversi

รˆ fondamentale distinguere tre livelli.

La disciplina sportiva rappresenta la categoria riconosciuta dall’ordinamento sportivo.

Le specialitร  costituiscono le diverse modalitร  di pratica della disciplina.

Le attivitร  rappresentano le concrete metodologie di allenamento o insegnamento utilizzate quotidianamente da tecnici, associazioni e societร  sportive.

Confondere questi tre concetti porta inevitabilmente a conclusioni errate.

Dove si colloca il Pilates?

Nell’ambito dell’ordinamento sportivo italiano, il Pilates viene normalmente ricondotto alla disciplina:

BI001 โ€“ Ginnastica finalizzata alla salute e al fitness

Si tratta di una disciplina sportiva riconosciuta che comprende un elevato numero di attivitร  e specialitร  differenti.

Tra queste rientrano, a titolo esemplificativo:

  • Pilates;
  • Pilates Matwork;
  • Pilates Reformer;
  • Ginnastica posturale;
  • Stretching;
  • Yoga (ove previsto dai regolamenti dell’organismo sportivo competente);
  • numerose altre attivitร  motorie finalizzate al benessere, alla prevenzione e al miglioramento della condizione fisica.

Pertanto il Pilates non viene praticato “fuori” dall’ordinamento sportivo, ma all’interno di una disciplina sportiva riconosciuta.

Da dove deriva questo inquadramento?

Con la Delibera del Consiglio Nazionale del CONI n. 1568 del 14 febbraio 2017, successivamente aggiornata e integrata dalla Delibera n. 28 del 18 novembre 2017 (piรน volte revisionata, da ultimo dalla Direzione Nazionale del 28 dicembre 2023), รจ stato definito l’elenco delle discipline sportive riconosciute e delle relative specialitร  sportive utilizzate ai fini del riconoscimento dell’attivitร  sportiva dilettantistica.

Proprio attraverso questo sistema le attivitร  concretamente svolte da ASD e SSD vengono ricondotte alle rispettive discipline sportive di appartenenza.

Perchรฉ questo chiarimento รจ cosรฌ importante?

Perchรฉ affermare che:

“Il Pilates non รจ una disciplina sportiva autonoma” รจ corretto.

Concludere perรฒ che:

“Il Pilates non puรฒ essere svolto nell’ambito dello sport dilettantistico” non รจ una conseguenza logica nรฉ normativa.

Le due affermazioni riguardano infatti due aspetti completamente diversi.

Il Pilates non costituisce una disciplina autonoma, ma rappresenta una metodologia e una specialitร  praticata nell’ambito di una disciplina sportiva riconosciuta dall’ordinamento sportivo.

Ed รจ proprio per questo motivo che, da anni, migliaia di Associazioni Sportive Dilettantistiche e Societร  Sportive Dilettantistiche organizzano regolarmente corsi di Pilates nel rispetto delle norme sportive vigenti.

2. Come viene inquadrato il Pilates nell’ambito sportivo?

L’attivitร  Pilates puรฒ essere organizzata all’interno di ASD e SSD purchรฉ:

  • sia coerente con lo statuto dell’associazione;
  • rientri nelle attivitร  promosse dall’Ente di Promozione Sportiva o dalla Federazione di riferimento;
  • venga svolta da tecnici qualificati secondo le procedure previste dall’organismo sportivo competente;
  • siano rispettati tutti gli obblighi previsti dalla normativa sportiva, fiscale e lavoristica.

3. Il D.Lgs. 36/2021 vieta il Pilates nelle ASD?

Assolutamente no.

Il Decreto Legislativo n. 36/2021 non contiene alcuna disposizione che vieti lo svolgimento di attivitร  Pilates all’interno delle ASD o SSD.

La riforma dello sport disciplina principalmente:

  • i soggetti sportivi;
  • il lavoro sportivo;
  • il tesseramento;
  • i requisiti degli enti sportivi;
  • il Registro delle Attivitร  Sportive Dilettantistiche (RASD).

Non introduce alcun divieto specifico riguardante il Pilates.

4. Esiste un obbligo di Partita IVA per insegnare Pilates?

No.

Non esiste alcuna norma che imponga automaticamente l’apertura della Partita IVA a chi insegna Pilates.

L’inquadramento fiscale e lavoristico dipende esclusivamente dalle concrete modalitร  con cui l’attivitร  viene svolta.

Ad esempio:

  • lavoro sportivo;
  • lavoro autonomo professionale;
  • collaborazione coordinata e continuativa;
  • altre forme previste dall’ordinamento.

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente.

Pertanto, affermare che “per insegnare Pilates serve sempre la Partita IVA” non trova fondamento nella normativa vigente.

5. Serve obbligatoriamente una laurea in Scienze Motorie?

No.

Attualmente nessuna disposizione normativa stabilisce un obbligo generale di laurea in Scienze Motorie per insegnare Pilates nell’ambito sportivo dilettantistico.

La laurea rappresenta certamente un titolo accademico di elevato valore formativo.

Tuttavia, il suo possesso non costituisce, di per sรฉ, un requisito imposto dalla legge per tutte le attivitร  di insegnamento del Pilates.

6. Quali qualifiche sono richieste?

Nell’ambito sportivo assumono rilievo le qualifiche tecniche rilasciate dagli organismi sportivi competenti.

In particolare, le qualifiche rilasciate da:

  • Enti di Promozione Sportiva;
  • Federazioni Sportive Nazionali;
  • Discipline Sportive Associate;
  • organismi riconosciuti dal sistema sportivo.

Le modalitร  di rilascio delle qualifiche dipendono dai regolamenti interni dei singoli organismi sportivi.

7. Il valore delle certificazioni private

Nel settore Pilates operano numerosi enti di formazione privati che svolgono un’importante attivitร  didattica.

Tali percorsi formativi possono rappresentare un patrimonio di competenze estremamente significativo.

Tuttavia, il certificato rilasciato da una scuola privata e la qualifica tecnica sportiva appartengono a piani giuridici differenti.

Per tale motivo, qualora si intenda consentire ai corsisti di conseguire anche una qualifica tecnica sportiva, รจ opportuno definire specifici protocolli di collaborazione con l’organismo sportivo competente.

Tali protocolli possono prevedere:

  • analisi dei programmi formativi;
  • verifica degli standard didattici;
  • eventuali integrazioni formative;
  • procedure di rilascio delle qualifiche tecniche secondo i regolamenti dell’Ente.

Non si tratta quindi di una semplice “conversione” automatica delle certificazioni, bensรฌ della costruzione di un percorso condiviso conforme all’ordinamento sportivo.

8. Il ruolo degli Enti di Promozione Sportiva

Gli Enti di Promozione Sportiva svolgono un ruolo fondamentale nella promozione e nell’organizzazione dell’attivitร  sportiva dilettantistica.

Tra le loro funzioni rientrano:

  • affiliazione di ASD e SSD;
  • tesseramento;
  • formazione dei tecnici;
  • rilascio delle qualifiche sportive secondo i propri regolamenti;
  • promozione dell’attivitร  sportiva sul territorio.

Ogni Ente definisce i propri percorsi formativi nel rispetto della normativa vigente e della propria organizzazione interna.

9. Le principali convinzioni errate

Nel settore Pilates vengono frequentemente diffuse alcune affermazioni che meritano di essere precisate.

“Il Pilates non รจ uno sport.”

L’affermazione รจ riduttiva. Piรน correttamente occorre dire che il Pilates non costituisce una disciplina sportiva autonoma, ma puรฒ essere praticato nell’ambito dell’attivitร  sportiva.

“Nelle ASD il Pilates non puรฒ essere insegnato.”

Non esiste alcuna disposizione normativa che preveda tale divieto.

“Serve sempre la Partita IVA.”

Non รจ corretto. L’inquadramento dipende dal rapporto di lavoro concretamente instaurato.

“Le certificazioni private valgono automaticamente come qualifiche sportive.”

Non automaticamente. L’eventuale riconoscimento nell’ambito sportivo dipende dai regolamenti e dalle procedure adottate dagli organismi sportivi competenti.

Conclusioni

Il quadro normativo vigente non vieta lo svolgimento del Pilates nell’ambito dello sport dilettantistico.

Le questioni relative alle qualifiche, all’inquadramento dei tecnici e ai rapporti con gli organismi sportivi devono essere affrontate distinguendo chiaramente tra formazione privata, qualifiche sportive e disciplina normativa applicabile.

Proprio per questo motivo appare opportuno sviluppare modelli di collaborazione tra enti formativi e organismi sportivi che consentano di valorizzare le competenze acquisite dagli istruttori, garantendo al tempo stesso il rispetto delle procedure previste dall’ordinamento sportivo.

Il presente documento ha finalitร  esclusivamente informativa e divulgativa e non costituisce parere legale. Le singole situazioni devono essere valutate caso per caso alla luce della normativa vigente e degli eventuali aggiornamenti regolamentari.

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